Sir Walter Scott

Forse sperava che il viaggio fosse cura. O forse sentiva che non mancava molto e allora meglio passare quel poco qui, a Roma, in Via della Mercede 11, dove Sir Walter Scott arrivò con i figli Charles e Anne nell’aprile del 1832. WhatsApp Image 2019-05-30 at 12.45.40.jpeg

Quanti ne aveva fatti sognare con la sua Scozia d’arme e d’amore, ma a lui eran rimasti solo debiti, che rincorreva prostrandosi al punto da far impallidire tanti a Roma, quando venne il momento di accoglierlo: il padre del romanzo storico era ormai cartapecora, malato, mezzo istupidito. Eppure, Sir Walter Scott non mancò di:
-farsi ricevere dai signori dell’Urbe, che gli aprirono le loro splendide ville e biblioteche, i loro musei perché, anche se parlava con fatica, il gusto di raccontare c’era ancora.
-visitare la città in compagnia di William Gell, un archeologo inglese gottoso e divertente, cicerone di lusso per uomini illustri.
-visitare la campagna in compagnia di Michelangelo Caetani, nobile amabile di famiglia storica, le cui vicende fosche e medievali riscaldavano antichi furori di scrittore.
-riscaldarsi più del solito quando, il primo maggio, don Caetani lo portò a Frascati, a Villa Muti, dove, saranno stati il paesaggio, la compagnia, la giornata tiepida, fatto sta che fu assai lieto e vivace che così la figlia non lo vedeva da un pezzo.
-accendersi del tutto quando, il 9 maggio, don Caetani lo accompagnò a Bracciano. Gita sfiancante, in carrozza, sotto il sole, un pezzo a piedi fino al Castello Odescalchi. Ma Sir Walter sembrò non sentire la fatica, preso com’era dalla vista e dalla padrona di casa, la sorella di don Caetani, sua fan devota. Passò la notte tra arazzi e sete e alla partenza ringraziò con una dedica, custodita poi gelosamente.

Sir Walter Scott lasciò Roma quasi subito, l’11 maggio. Sembrava avesse fretta di tornare a casa e infatti a metà strada fu colpito da una paralisi. Lo portarono di corsa a Londra e poi nella sua Scozia, dove morì il 21 settembre del 1832. Lasciò ancora un po’ di debiti e un’eredità che va da I Promessi Sposi a Game of Thrones. Oggi, il palazzo di Via della Mercede 11 è ad uso privato. Fino al 1680 era di Bernini: la targa c’è, qualche passo e pietra parlante avanti.  

UTILITATES
-Durante la gita a Frascati, Michelangelo Caetani schizzò un ritratto di Sir Walter Scott e lo trovate qui.
-Al Castello Odescalchi di Bracciano ci si può anche sposare. Se non vi interessa, potete sempre visitare tutto questo.

 

 

 

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