Michelangelo Buonarroti

Se siete a Roma, dietro il Foro di Traiano, in piazza della Madonna di Loreto, guardate in alto. Tra le impalcature di oggi una targa di ieri vi dirà che qui abitava Michelangelo. La casa non c’è più, come il nome della zona, Macel de’ Corvi, che puzzava di carcasse di animali e di piscio.

michelangelo

Gliela avevano data gli eredi di Giulio II, perché finisse le troppe statue del monumento funebre del papa. Michelangelo non le finì mai, ma senza quella casa non ci sarebbero stati:
-il Giudizio Universale
-gli affreschi della Cappella Paolina in Vaticano
-la Piazza del Campidoglio
-la Fabbrica di San Pietro
-Porta Pia
-le altre statue del monumento funebre di Giulio II
-un bel po’ di altra roba.
Fin qui l’artista. Poi ci sarebbe l’uomo, che nei trent’anni passati in due camere, tinello, cantina, bottega, loggiato, orto e stalla, tra muri spogli e mobili spartani, vestendo male e mangiando peggio, l’uomo fece cose da uomo come:
-amare, Tommaso de’ Cavalieri e Vittoria Colonna.
-scrivere, versi d’amore e burleschi.
-litigare, con quelle porche e puttane delle serve di casa.
-litigare, coi parenti che gli andavano a bussare a soldi.
-vivere, quasi in miseria accumulando una fortuna.
-vivere, povero e solo in compagnia del domestico Francesco di Bernardino, che il destino gli portò via troppo presto.
-morire, nel suo lettino di paglia, tra le braccia della febbre e di Tommaso de’ Cavalieri.

La casa di Michelangelo fu data in affitto dai parenti dell’artista all’allievo Daniele Da Volterra (quello che mise le mutande ai nudi della Cappella Sistina). Scomparve a fine ‘800, con i lavori di costruzione dell’Altare della Patria. Il prospetto di Macel de’ Corvi sarebbe stato impresso su disegno, demolito e rimontato sul Gianicolo, vicino a Porta San Pancrazio, nella cosiddetta “Casa di Michelangelo”, a nascondere una cisterna dell’Acea.

Casa detta di Michelangelo

Secondo qualcuno quella facciata non sarebbe originale. Comunque, la Roma che si vede arrivando fin lì è un capolavoro vero.

UTILITATES
-Per il Michelangelo poeta  – e uomo – “Rime e Lettere”, a cura di Antonio Corsaro e Giorgio Masi, Bompiani.
-Il monumento funebre di Giulio II si trova nella Basilica di San Pietro in Vincoli. Dal Foro di Traiano è un quarto d’ora a piedi e poi c’è il Mosè. 

 

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