Girolamo Napoleone Bonaparte

Se siete a Roma, in Piazza del Popolo, prendete Via del Babuino, fermatevi al numero 9 e guardate in su. Anche Napoleone Bonaparte, no, non quello, ma il nipote, Giuseppe Carlo detto Girolamo (e in famiglia anche Plon-Plon) si fermò qui, dal 1889 al 1891, in una stanza dell’Hotel de Russie.

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Che allora si chiamava Albergo dei Re, perché i clienti erano tutti a cinque stelle, come Girolamo, che era solo un principe anche se somigliava moltissimo all’imperatore zio. Girolamo, invece, passò alla storia come il
 Bonaparte Rosso per i trascorsi rivoluzionari, radicali, anticlericali. Col suo matrimonio lavorò anche per unire l’Italia, solo che arrivato a una certa età, e a Roma, Girolamo, pare, incontrò Gesù. Così, dalla sua stanza dell’Albergo dei Re, cominciò a:
-studiare il Vangelo.
-frequentare un cardinale, Mermillod, promuovendolo suo amico.
-visitare catacombe e cimiteri.  
-farsi vedere, a messa, a San Pietro, 
col libro di preghiere in mano.
-pentirsi di aver tradito troppo l’ex moglie Clotilde di Savoia, tanto più giovane e pia di lui.
-star male, da morire, fino a morire il 17 marzo del 1891, dopo aver chiesto il perdono della Chiesa e di Clotilde. Che arrivò appena in tempo per chiudergli gli occhi.

O almeno così dice qualcuno. Qualcun altro invece racconta che Girolamo da quella stanza non smise di:
-tenere una corte tutta per sé.
-frequentare salotti.
-partecipare a feste e mondanità.
-credere il giusto anche in punto di morte.

Nella hall dell’Albergo dei Re, Girolamo ricevette l’ultimo saluto di varie teste coronate. Il feretro fu trasportato nella vicina Chiesa di Santa Maria del Popolo per l’assoluzione. Ne uscì tra le note di una parata militare, poi il corpo viaggiò in treno fino a Torino e venne sepolto nella Basilica di Superga. Oggi la stanza di Girolamo, all’Hotel de Russie, non si sa più quale sia. Si possono (potranno?) però prenotare le camere occupate da Picasso e Cocteau nel 1917, quando preparavano il primo balletto cubista della storia, Parade. E intanto si rubavano le arance del superbo giardino interno. 

UTILITATES
-Perché Girolamo lo chiamavano Plon-Plon? La risposta in questo.
-Napoleone, il primo, Roma non la vide mai. I suoi parenti sì e ve lo racconta un bel Museo.

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