Wolfgang Amadeus Mozart

Se siete a Roma, dalle parti di Piazza Nicosia, siete in una brutta piazza. Un parcheggio, più che altro. Però fermatevi al numero 38 e guardate in alto. Anche Wolfgang Amadeus Mozart si fermò qui, quando la piazza era più bella e si chiamava del Clementino. 

Era solo un ragazzino che doveva promuovere il suo genio e Roma era una meta obbligata, così si fermò due volte, dall’11 aprile all’8 maggio e dal 26 giugno al 10 luglio del 1770. Insieme al padre Leopold prese in affitto una bella stanza luminosa, al secondo piano, con uso clavicembalo. La padrona di casa, la signora Uslenghi, li trattava con ogni riguardo, dividendo con loro pranzi, cene e il resto dell’appartamento. Il tempo di appoggiare i bauli e Wolfgang andò subito a:
-ascoltare il Miserere di Gregorio Allegri alla Cappella Sistina.
-riscrivere a memoria quella partitura impossibile.
-rischiare grosso perché nessuno credeva che un 14enne potesse riscrivere il “Miserere” a orecchio.
-suonare da cardinali, principi, duchi, mostrando che lui non era un 14enne come gli altri.
-fare comunque cose da 14enne tipo prendere il giro il padre tormentato dalla dissenteria, divertirsi a vedere i vecchi giocare a bocce, scrivere alla sorella che gli mancava tanto.
-fare comunque cose da uno che visita Roma per la prima volta, come andare a San Pietro che lo colpì moltissimo, anche se per baciare il piede della statua del Santo dovette farsi sollevare da papà.
-essere sempre e comunque un genio, che in quei pochi mesi compose parecchie cose (tra cui le arie Se ardire e speranza, Se tutti i mali miei, e la sinfonia k. 81).

Mozart venne anche ricevuto dal papa, che gli assegnò il titolo di “Cavaliere dello Speron d’oro”. Riconoscimento per grandissimi, che Wolfgang, da bravo 14enne, chiuse in un cassetto. Oggi la casa degli Uslenghi non esiste più, come il resto del complesso di cui faceva parte, il Collegio Clementino. Se però fate mezzo giro della piazza e raggiungete il vicino Vicolo della Campana, c’è un posto dove anche i Mozart potrebbero aver mangiato. E’ il più antico locale di Roma e fin dal ‘500 l’avrebbero frequentato i forestieri di passaggio in città, perché lì si organizzavano e vendevano viaggi. Oggi potreste trovare dei carciofi alla giudia niente male.

UTILITATES
-Il locale si chiama Ristorante La Campana ed è in Vicolo della Campana 18.
-Per una storia di Piazza Nicosia qui.  

 

2 pensieri su “Wolfgang Amadeus Mozart

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